Vediamo alcuni esempi di aziende, cinque nello specifico, che hanno adottato con successo, per sé e per i propri dipendenti, strategie di Welfare Aziendale.

  • Luxottica

Nel Febbraio 2009, Luxottica suggerisce la realizzazione di un Programma di welfare aziendale destinato alla popolazione operaia e impiegatizia. Con l’aiuto delle organizzazioni sindacali l’azienda ha, attraverso uno studio, individuato i bisogni e i possibili ambiti di intervento di welfare.Le iniziative di welfare possono essere ricondotte alle seguenti aree di intervento:salute, istruzione, benessere alimentare, mobilità sociale, assistenza sociale.

Tre sono le iniziative più popolari che fanno parte del welfare di Luxottica:

  • Il carrello della spesa, assegnato a tutti gli operai ed impiegati con contratto a tempo determinato, indeterminato, di somministrazione e stage degli stabilimenti produttivi, ha un valore di 110 euro e viene ripartito attraverso accordi con le cooperative locali.

 

  • La cassa di assistenza sanitaria, che copre solo i dipendenti degli stabilimenti e dell’ufficio di Milano assunti a tempo indeterminato e i loro familiari. Si tratta di una polizza sanitaria studiata in base alle necessità e i bisogni dei dipendenti Luxottica. Include, oltre alle visite odontoiatriche, un “pacchetto maternità” richiesto dall’azienda.

 

  • Borse di studio e rimborso totale dei libri di testo, per i figli e per i dipendenti che studiano o seguono corsi di studio. Si tratta di un’iniziativa che copre i costi dei testi dalle scuole inferiori fino all’università anche agli assunti a tempo determinato. A questo benefit si somma lo stanziamento di borse di studio per gli studenti meritevoli.

Luxottica, inoltre, dedica molta attenzione alla comunicazione interna, e nello specifico a far conoscere e sensibilizzare i dipendenti circa il tema della qualità e della riduzione degli sprechi.

  • ENI

Eni è stata tra le aziende all’avanguardia nel cogliere il valore del welfare aziendale. Fu proprio Enrico Mattei, presidente dell’azienda, a comprendere che il miglioramento della vita, sia privata che lavorativa, dei dipendenti di un’azienda, e l’appagamento dei collaboratori rappresentano un vantaggio a livello di competizione e anche uno strumento utile per la creazione di nuovi modelli di comunicazione con i dipendenti e di condivisione degli obiettivi aziendali. Per tale ragione negli anni Cinquanta fu costruita Metanopoli. Ovvero una serie di edifici nuovi, concepiti per rendere più confortevole l’ambiente di lavoro.A ciò si aggiungeva a un asilo, una scuola, un cinema e impianti sportivi. Un progetto realizzato per riuscire a coniugare esigenze professionali e vita di tutti i giorni.

Nel 2008 viene lanciato il “Progetto welfare Eni”. L’obiettivo era quello aiutare nella conciliazione tra vita privata e vita lavorativa, aumentare il livello di engagement dei lavoratori, migliorare il clima lavorativo e sostenere il potere d’acquisto delle famiglie. Il progetto si focalizzava su:

  • Famiglia. “Nido Scuola Eni”, concepito appositamente per supportare i genitori nella gestione dei bambini durante le ore lavorative; soggiorni estivi finanziati interamente dall’azienda; campus estivi pensati per supportare i genitori lavoratori durante il periodo di chiusura delle scuole e campus tematici; gare e attività per favorire e rafforzare l’interazione tra tutti i dipendenti.
  • Time & Money Saving. I dipendenti hanno a disposizione un’ampia gamma di agevolazioni: Convenzioni bancarie e assicurative, Polizze assicurative, Convenzioni auto,Convenzioni vacanze, Cultura, Mobility management, Shopping club Salute. Inoltre Eni offre flessibilità degli orari lavorativi o di telelavoro.
  • Salute. Nell’azienda è attivo Eni Wellness Program diviso in tre livelli di prevenzione della salute:Prevenzione primaria, Prevenzione secondaria, Prevenzione terziaria. Un programma per il benessere psicofisico dei lavoratori Eni, che prevede sia uno screening di prevenzione oncologica, sia un esame oncologico e un test del sangue. Mentre il terzo livello che mira alla prevenzione di recidive.
  • Alimentazione. Un ulteriore aspetto su cui Eni ha investito è la ristorazione. L’azienda infatti presta molta attenzione alla qualità del cibo distribuito nelle mense aziendali. Persino i distributori automatici delle aree break Eni offrono prodotti che rispettano i principi di promozione della salute e sono dotati di prodotti a km zero, biologici, freschi e prodotti per persone celiache.
  • Ferrero

Anche da Ferrero sono garantiti piani di Welfare Aziendale. Come? Tramite Ferrero Pass, il progetto di conciliazione vita-lavoro che la multinazionale piemontese ha avviato nel 2009. Un progetto, questo, che fa parte del programma di People Care. L’obiettivo del progetto, nato dal risultato di una survey interna, è quello di fornire il giusto equilibrio tra impegni lavorativi e il ruolo di genitori, e a livello generale quello di ottimizzare al meglio la gestione del tempo, un modo quindi per permettere di dedicare più spazio alla vita privata.

Tra le iniziative fornite da Ferrero Pass:

  • servizi di concierge, adempimento di pratiche e piccole commissioni, la lavanderia o stireria, la riparazione di indumenti e calzature;
  • Ferrero in Forma, attività di fitness svolte tramite un programma di allenamento personalizzato o con la partecipazione a corsi anche all’esterno;
  • Carrello welfare personalizzabile in base alle esigenze del singolo. Attraverso un bonus spendibile su servizi e attività che spaziano dal rimborso delle spese per l’istruzione dei figli alla baby sitter, dagli abbonamenti alla palestra, all’assistenza sanitaria e domiciliare per familiari anziani.

Al programma People Care si connettono un servizio di ambulatorio pediatrico, part-time per le mamme e i papà di rientro da maternità o congedo parentale, l’esenzione delle lavoratrici madri dal lavoro notturno, due giorni di permesso retribuito in circostanze di nascita di un figlio, tre mezze giornate annue di permesso per specifiche situazioni familiari. Ferrero prevede inoltre la possibilità, in situazioni valutate come gravi, di esigere all’azienda una seconda anticipazione del Tfr. Indennità per gli eredi in caso di morte del dipendente, soggiorni estivi per i figli dei dipendenti, e per i più grandi sussidi di studio e stage.

  • Nestlé

In Italia Nestlé promuove una politica di work-life balance tramite iniziative come il Progetto 90 Giorni, che ospita in aree dedicate i figli dei collaboratori durante i periodi di vacanza e di chiusura delle scuole i due asili nido aziendali, l’accordo sindacale per la flessibilità degli orari e il telelavoro. Il Progetto include inoltre Junior Camp per ospitare i bambini tra i 3 ed i 14 anni nei periodi di chiusura delle scuole. Il Welfare interno si arricchisce infine con la possibilità offerta ai dipendenti e ai loro familiari di convenzioni e iniziative wellness, campagne di prevenzione e programmi di corretta nutrizione.

  • Lamborghini

Tra le imprese che sono riuscite a realizzare un sistema di welfare aziendale vi si trova  Lamborghini. Lamborghini che considera i propri dipendenti come risorse fondamentali per la messa in scena del successo dell’impresa.

Ampio spazio è dato alla work-life balance. Nello specifico:

  • alla flessibilità oraria;
  • attenzione riservata ai neogenitori e alle donne in gravidanza;
  • programma di integrazione sanitaria, che prevede rimborsi sia per la prestazione medica usufruita ma anche una retribuzione del tempo e del viaggio di fruizione di tale servizio;
  • Diritto allo studio, campi estivi per i figli dei dipendenti;
  • premi in ferie per i 25 anni di anzianità di servizio;
  • possibilità di usufruire del servizio mensa take-away e dell’home-office;
  • sistema di pre-pensionamento prevede una riduzione del 15% dello stipendio per 3 anni e mezzo in cambio di un’anticipazione dell’età pensionabile, così da poter permettere l’ingresso in azienda ai giovani e crescerne l’occupazione;
  • programma etico di tutela ambientale.

 

Da tutto ciò si evince quanto sia fondamentale una buona differenziazione dei programmi di welfare al fine di appagare le molteplici esigenze dei lavoratori. E perché non aumentare la produttività della propria azienda e la soddisfazione dei propri dipendenti con un massaggio in ufficio? ShapeMe offre innovativi servizi di Welfare Aziendale: Massaggi su Sedia, Check-Up del Benessere, e percorsi di Team Running. Contattaci e scopri come portarli nel tuo ufficio!

 

Fonti:

http://www.secondowelfare.it/privati/aziende/welfare-aziendale-luxottica-scheda.html

http://www.secondowelfare.it/privati/aziende/conciliare-vita-e-lavoro-lesperienza-di-nestle-italia.html

file:///C:/Users/hp/Downloads/fabbriche-a-misura-uomo%20(2).pdf

http://www.think-in.it/articoli/1151-cronache-di-welfare-aziendale-il-caso-lamborghini

http://www.repubblica.it/economia/2017/03/15/news/welfare_aziendale_bambini-160583702/

 

 

 

 

Scritto da:
Francesca Petrachi
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