Quanti di noi assumono costantemente una postura scorretta inconsci delle gravi conseguenze ad essa dovute? E se avessimo chiari i reali benefici legati a una corretta postura? In questo articolo chiariremo le principali tematiche concernenti la posturologia con l’aiuto dell’esperto Luca Cantù.

 

Cos’è la postura?

La POSTURA è l’atteggiamento che il nostro corpo assume nello spazio per opporsi alla forza della gravità.
È il risultato dell’elaborazione di tutti gli stimoli che arrivano al cervello:

  • dall’ambiente interno del nostro organismo (muscoli, articolazioni, apparato masticatorio su tutti);
  • dall’ambiente esterno soprattutto mediante la vista, i recettori dell’orecchio finalizzati al mantenimento dell’equilibrio (sistema vestibolare) ed alla percezione del suono, la pelle finalizzata alla percezione del tatto ;

Al mantenimento di una determinata postura contribuiscono anche gli aspetti costituzionali e fattori psicologici determinati dalle nostre relazioni personali.

 

Quali sono i benefici di una postura corretta?

Avere una postura corretta aiuta a:

  • migliorare e prevenire tutti i dolori fisici reumatici, acuti e cronici;
  • prevenire ogni problema o evento traumatico muscolare, osseo e articolare;
  • aumentare la mobilità, l’ agilità e la resistenza fisica della persona durante la giornata;
  • incrementare il livello prestazionale dello sportivo sia amatoriale che agonistico/professionista;
  •  valorizzare le relazioni interpersonali visto le implicazioni del linguaggio del corpo con esse.

 

E quali problemi può causare una deviazione posturale?

Secondo un articolo tratto da evoluzionecollettiva.com, i problemi che l’assunzione di posture scorrete possono comportare sono:

  • spalla elevata, a causa della debolezza del muscolo sotto il petto (che parte dalla costole e passa per le scapole);
  • inclinazione pelvica anteriore, poiché i muscoli flessori dell’anca sono stretti;
  • inclinazione pelvica anteriore, poiché i muscoli flessori dell’anca sono stretti;
  • spalla elevata, a causa della debolezza del muscolo sotto il petto (che parte dalla costole e passa per le scapole);
  • piedi a papera, poichè i muscoli obliqui e flessori dell’anca sono deboli;
  • dita dei piedi a martello, poichè i glutei sono deboli (muscoli del sedere);

Non va dimenticata l’influenza negativa della sedentarietà sulla postura scorretta.

Infatti, possono sopraggiungere gravi problemi quando si assume una postura errata per troppo tempo, ad esempio utilizzando dispositivi come computer o tablet. Un’attività che può avvenire 8 ore al giorno in media per un dipendente e che potrebbe influenzare negativamente sia la postura che la funzione respiratoria, secondo quanto riportato da uno studio di un’Università della Corea del Sud.postura corr: scorr al pc

 

PARERE DEL’ESPERTO

Noi di ShapeMe crediamo che le persone siano la prima fonte per il successo di ogni azienda. È questo il motivo per il quale ci avvaliamo dei migliori professionisti sul territorio per aiutare le aziende a migliorare il benessere dei propri collaboratori.

Luca Cantù è un massoterapista certificato, esperto di kinesiologia ( disciplina che si occupa di studiare il movimento del corpo attraverso specifici test) e referente delle attività formative che ShapeMe fornisce (sul territorio italiano) a numerose aziende che hanno grande attenzione verso il benessere dei propri collaboratori.
Gode di una formazione accademica lodevole raggiunta in università prestigiose come Cattolica, Sapienza, Oxford e Cambdrige.
Inoltre, da quest’anno accademico è docente a contratto presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Nell’ateneo è anche responsabile del tirocinio di posturologia ed attività motoria preventiva e compensativa.

 

Conosciamolo meglio attraverso questa breve intervista:


1. Da dove nasce la tua passione per la posturologia?

La mia passione per la Posturologia nasce durante il mio percorso di Laurea triennale in Scienze Motorie presso l’Università Cattolica di Milano.
Ho convissuto nell’arco della vita con problematiche di salute che hanno comportato delle ricadute sulla mia postura.                                                                                                                          Difatti, durante il corso di laurea ho avuto l’opportunità di frequentare corsi che mi hanno permesso di riconoscere le problematiche posturali e trattarle, nei limiti del possibile.
Ora sto cercando di mettere a frutto le competenze acquisite, lavorando nel settore terapeutico/benessere e nel settore della formazione.
Mi piace considerare la mia professione molto vicina a quella di un facilitatore, ovvero colui che facilita nelle persone, vogliose e motivate, un cambiamento positivo.

 

2. Quali sono i problemi più comuni che riscontri nei tuoi pazienti?

Il mal di schiena è quello che riscontro più frequentemente. Altrettanto abituale è avere a che fare con dolori al collo/spalle e agli arti superiori ed inferiori.
Non sempre i pazienti si rivolgono a me per problematiche legate al dolore. Spesso arrivano da me per chiedermi di problemi funzionali: difficoltà nel sollevare le spalle, etc..
A volte, più di rado, si rivolgono a me in un’ottica di prevenzione: questa è la forma di lavoro che preferisco perché punta a mantenere la propria condizione di salute ed allontanare i problemi prima che essi insorgano.

 

3. Quali sono le principali conseguenze negative di una postura scorretta?

Apprezzo l’idea che ogni persona sia unica e abbia differenti capacità di compensare i propri problemi posturali.
Esistono poi molte variabili in gioco: il tempo in cui la postura scorretta è rimasta tale, l’entità della deviazione posturale e l’anno, o gli anni, di insorgenza del problema.
Avere una postura scorretta da bambini o durante la pubertà non è paragonabile all’insorgenza di una postura scorretta da adulti, poiché ormai in questa fase lo sviluppo muscolo scheletrico è stato ultimato.
Se dovessimo fare una classifica delle conseguenze negative di una postura scorretta sarebbe la seguente:

  • il dolore;
  • le problematiche funzionali: difficoltà di movimento, formicolii, conseguente aumento della sedentarietà su tutte;
  •  le conseguenze estetiche che l’alterazione posturale può portare con sè;  problema particolarmente vissuto ad esempio da chi sviluppa una scoliosi, specie tra gli adolescenti.

 

4. Cosa possono fare le aziende per aiutare i propri collaboratori?

Sicuramente investire nel benessere dei propri dipendenti.  Può comportare effetti positivi sull’ambiente di lavoro, specialmente sulle relazioni interpersonali tra colleghi e tra colleghi e superiori.
Investendo sul benessere dei collaboratori, l’azienda genera la percezione che chi sta ai piani alti si prenda cura di loro.
In tal modo i collaboratori sono più sereni e vivono con maggiore coinvolgimento la propria attività lavorativa, creando più coesione e spirito di squadra.
In più, questa visione, se condivisa e sostenuta da parte dei dirigenti dell’azienda, esprime anche un concetto educativo: se io mi prendo cura dei miei dipendenti sto gettando le basi affinché i miei dipendenti si prendano cura dei nostri clienti, creando un circolo virtuoso.

 

Ringraziamo Luca Cantù per la sua disponibilità e vi ricordiamo che è possibile ricevere maggiori informazioni sulle nostre attività educational sia relative alla postura che anche all’alimentazione e alla mindfulness, cliccando qui.

 

 

 

 

 

 

 

 

Scritto da:
Francesca Radatti