Quali sono i benefici dello sport su lavoro e studio?

I motivi che ci spingono ad andare in palestra o fare attività fisica sono tanti e tra i più disparati.

C’è chi vuole perdere peso e passa ore sul tapis roulant, sognando lasagne e un mondo fatto di carboidrati; c’è chi vuole liberare la tartaruga ostaggio della sua pancia; chi invece a Marzo viene puntualmente preso dai sensi di colpa e dall’ansia della prova costume; chi usa l’ingresso della palestra come Porta Santa, per espiare i peccati di gola; chi fa attività fisica perché è l’unico modo per staccare la spina dall’ufficio, dalla famiglia, dal mondo.

Tuttavia l’allenamento fisico può essere una fonte di benessere mentale che va ben oltre i risultati fisici.

Andare in palestra o impegnarsi in un’attività fisica ci fa prefiggere dei risultati da raggiungere in un arco di tempo determinato, stimolando così la nostra capacità di concentrarci su un obiettivo. Ottenere anche un piccolo risultato durante la nostra attività è fonte di appagamento e ci permette di comprendere le nostre potenzialità.

Lo sport educa anche alla sconfitta, alla socializzazione e al fair play, così il lavoro in ufficio diventa una sorta di terzo tempo di una partita giocata in palestra.  

Un atteggiamento che ci allena – è il caso di dire –  ad approcciarci anche alle questioni lavorative con lo stesso metodo: piccoli step – obiettivi – risultati. Tutto raggiunto attraverso la costanza.

Fare sport è sinonimo di benessere, di energia e salute e quindi anche di pensiero positivo e propositivo.

Una indagine sul mondo del lavoro, condotta nel 2014 in 33 Paesi del mondo, dalla olandese Randstad Workmonitor, su un campione di lavoratori dipendenti tra i 18 ed i 65 anni, ha rilevato che il 78% dei dipendenti italiani, quando pratica attività fisica o sport, ottiene migliori risultati sul posto di lavoro.

Il campo degli studi non fa eccezione.

Se siete dei genitori e pensate che vostro figlio, come unica attività sportiva, debba praticare il giro dei fogli del libro o fare il sollevamento della penna, vi sbagliate.

L’ esercizio fisico infatti, attraverso processi neurochimici, agisce direttamente su alcuni ormoni: la secrezione del cortisolo per esempio, uno degli ormoni dello stress, diminuisce a favore dell’aumento del livello di endorfine.

Sport che allenano all’uso di tutto il corpo, magari non con movimenti ripetitivi e prestabiliti, aiutano senza dubbio i ragazzi ad avere più elasticità mentale e migliore livello cognitivo e di concentrazione; così come le attività da fare in squadra, migliorano la capacità di interagire con i propri compagni di classe; se invece, lo sport scelto, prevede un confronto a due: pensiamo al tennis, scherma, judo, karate, le capacità cognitive stimolate saranno delle altre.

Un’attività fisica, anche semplice, ma costante e una buona alimentazione, sono quindi un mix necessario per riuscire ad ottenere risultati che vadano aldilà del nostro interno coscia o addome piatto.

Oggi, complice anche una maggiore consapevolezza e la tendenza a fare scelte di vita sane, abbiamo a nostra disposizione molte realtà che promuovono il wellness a 360°.

Dalle campagne più istituzionali, ai blog dedicati, c’è un buon numero di informazioni, consigli ed esperti. Il blog Into the Fitness per esempio, dal 2012 riesce ad unire, in un’unica piattaforma, consigli per gli allenamenti sportivi da fare in palestra, in casa o all’aria aperta; nutrizionisti; un buon ricettario per mettersi a tavola senza guardare il piatto in cagnesco e, una parte di e-commerce di integratori alimentari naturali e di qualità.

Non ci resta che approfittare del sole primaverile per iniziare a testare i benefici dell’attività fisica anche sulle ore lavorative e sullo studio.

Basta iniziare da una camminata rilassante, cuffiette nelle orecchie e sorriso sulle labbra.

 

Scritto da:
Mattia Canuto
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