Stress e ansia da prestazione sembrano affliggere molti italiani, costretti a dimenarsi tra problemi lavorativi, difficoltà economiche e familiari. Ma davvero non esiste alternativa a questa folle corsa contro il tempo?

Sono sempre più gli italiani che chiedono aiuto per problematiche di stress ed ansia da prestazione. I ritmi della nostra quotidianità sono cambiati, si vive con il pensiero di dover concentrare quante più attività possibili nell’arco della giornata.

Si pretende il massimo, si aspira ad obiettivi sempre più elevati, ma spesso in questa corsa sfrenata contro il tempo finiamo con il diventare nemici del nostro corpo.

Non è un caso che in questi ultimi decenni vi sia un boom di richieste d’aiuto per combattere ansia e stress, le due malattie del secolo. Cosa ci sta succedendo?

Stress e ansia da prestazione: i nemici del benessere

Si è portati ad immaginare che l’ansia da prestazione e lo stress siano da correlarsi unicamente al lavoro di grandi professionisti e manager d’azienda. In realtà sono tanti gli ambiti in cui possono manifestarsi queste problematiche.

Pensiamo alle mamme che devono lottare ogni giorno con la gestione dei figli e con le richieste continue di mariti, suocere e familiari. Pensiamo agli uomini sempre più insicuri, che devono confrontarsi con modelli di machismo irrealistici.

Queste sono solo alcune delle situazioni tipiche in cui chiunque può sperimentare condizioni di stress psico-fisico superiori alla norma.

Sono diversi i campanelli di allarme che dovrebbero metterci sull’attenti: generalmente si inizia ad avvertire una stanchezza insolita, si perde interesse per tutto quello che prima ci appassionava, non ci si sente più stimolati.

Spesso stress e ansia da prestazione vanno a braccetto: il desiderio di essere sempre perfetti porta ad aumentare gli impegni e a porsi obiettivi a volte irraggiungibili. La conseguenza inevitabile è che alla lunga le energie del nostro corpo vadano incontro ad esaurimento.

In linea di massima le persone che incorrono in ansia da prestazione presentano caratteristiche di personalità ben definite:

  • amano avere il pieno controllo della situazione;
  • sono cresciute con l’idea che il successo le renda amabili ed accettabili;
  • non riescono a tollerare la frustrazione degli errori;
  • hanno la tendenza ad anticipare gli esiti di ogni azione.

Non è difficile immaginare quanto possa essere deleterio per l’organismo vivere tutti i giorni con il fiato sul collo, con l’idea di non essere abbastanza e di dover sempre fare qualcosa di più.

Come combattere stress e ansia da prestazione?

Non siamo supereroi e non esistono ricette magiche per essere sempre al top. La chiave di volta è fermarsi, riassaporare la lentezza e darsi un tempo per ritrovare se stessi.

Accettare che siamo esseri fallibili, che possiamo cadere in errore e che l’esistenza non sarà mai sotto il nostro pieno controllo è un primo passo per imparare a lasciare andare i fardelli.

Questo richiede volontà e desiderio di stare bene. Nessuno potrà mai imporci nulla, né il partner, né il nostro capo di lavoro. Solo noi possiamo scegliere di dare o meno agli altri il potere di gestire la nostra vita e di ferirci.

Impariamo a stabilire delle priorità, torniamo a mettere noi stessi al centro del nostro mondo. Questo non significa essere egoisti, ma volersi bene, tutelare se stessi e il proprio organismo da stress nocivo che alla lunga ci distruggerà.

Sono tante le piccole routine della quotidianità che possono aiutarci in questo lavoro di pulizia interiore. Ognuno di noi può scegliere di prendersi cura di sé in maniera unica e originale, seguendo il proprio istinto e la propria indole.

Qualsiasi cosa che ci aiuti a stare bene, purché non leda la nostra identità, può diventare un rituale prezioso per tornare ad essere felici.

Se senti di avere difficoltà nel riprendere in mano la tua vita e vorresti capire quali sono le emozioni tossiche e le cattive abitudini che annientano la tua serenità, richiedi una consulenza psicologica online. Insieme valuteremo il percorso migliore per eliminare lo stress e tornare finalmente a sorridere.

 

Dott.ssa Alessia Fistola

Psicologa, Psicoterapeuta Familiare

Scritto da:
Mattia Canuto
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