Bentornati per il nono appuntamento con la nostra rubrica “Welfare WorldWide”, dove vi proponiamo gli articoli internazionali più interessanti a tema Welfare Aziendale e Benessere Organizzativo. In questo articolo si parla di come la generazione di nati negli anni ’90 abbia delle abitudini scorrette di postura e di come ciò vada a ripercuotersi in primis sulla loro stessa salute e conseguentemente sulla produttività della loro compagnia.

(originariamente apparso su WorkPlaceInsight il 09/10/2013, scritto da Sara Bean, tradotto e adattato da Federico Schippa per blog.Shapeme.it)

 

Oggigiorno, i dispositivi portatili (soprattutto laptop e tablet) sono presenti in qualsiasi ufficio e sono cruciali per lo svolgimento di alcune attività. Nonostante ciò, le attività che possono aiutare a ridurre i danni di una postura scorretta non sono altrettanto diffuse. In futuro, la situazione sarà disastrosa se si pensa che, ad  oggi, l’84% degli under-25 dice di aver sofferto di dolori alla schiena negli ultimi 12 mesi, probabilmente dovuti ad una postura scorretta davanti a computer (portatili e non), tablet, telefoni, ecc…

Questa non è assolutamente la parte più sorprendente, infatti il numero medio di giorni lavorativi persi a causa del mal di schiena è più alto per questa fascia di età rispetto a qualsiasi altra. Per esempio, rispetto alla generazione dei loro genitori, i ragazzi tra i 18 e i 24 anni hanno perso in media 1,5 giorni di lavoro in più. Un sondaggio svolto su 3000 maggiorenni, diretto da Simplyhealth, racconta di come sia dietro l’angolo una potenziale epidemia di mal di schiena dovuta alla diffusione di dispositivi portatili e tascabili che fanno sviluppare una postura scorretta. Tutto ciò viene ulteriormente rafforzato dal fatto che sembra mancare nelle persone una consapevolezza e conoscenza riguardo alla postura giusta da mantenere e gli effetti positivi che questa ha nella prevenzione di dolori vertebrali. Gli esperti ci avvertono che questa generazione caratterizzata dalla iPostura (gioco di parole formato da “postura” e il prefisso “i”, tipico dei dispositivi portatili ben noti a tutti) sta sviluppando delle abitudini molto poco salutari e in futuro ci saranno forti conseguenze, sotto forma di dolori alla schiena.

Questa ricerca ci mostra come quasi tutte le fasce d’età spendano circa lo stesso tempo di fronte al monitor del computer o lo schermo del tablet di quanto ne spendano dormendo. Anzi, talvolta anche di più! Infatti, combinando il tempo passato di fronte ad uno schermo tra lavoro e casa (escludendo la tradizionale tv) scopriamo che quelli con il dato minore sono gli over-55, i quali spendono mediamente 6,64 ore ogni giorno davanti allo schermo. I peggiori sono ovviamente i più giovani compresi tra i 18 e i 24 anni, i quali passano ben 8,83 ore al giorno di fronte a computer, tablet o telefono.

Tuttavia emergono differenze sostanziali se si va a guardare come viene fatto uso di questi dispositivi. Due giovani su tre ammettono assumere una postura scorretta in ufficio e il 50% di questi anche a casa.  Per quanto riguarda la generazione dei loro genitori (prendendo come riferimento la fascia 45-54 anni), il 67% degli intervistati si è dichiarato attento a stare seduto in maniera corretta, sia al lavoro che nel tempo libero.

Il dottor Brian Hammond, presidente della organizzazione no-profit BackCare, ha affermato che la maggior parte delle persone accusa dolori alla zona lombare della schiena. I dati della ricerca esposta precedentemente segnalano inoltre che i ragazzi appartenenti alla fascia di età 18-24 sono il doppio più suscettibili a soffrire di dolori alla schiena nella zona centrale (sopra a quella lombare) e ben tre volte più facilmente soggetti a dolore nella parte superiore della schiena e nel collo.

Per concludere, possiamo affermare che stare incurvati sui dispositivi tascabili o stravaccarsi di fronte ad uno schermo è un fattore che contribuisce sostanzialmente al tipo di dolore articolare che si accusa durante la vita ed è oggettivo come i giovani di oggi siano i soggetti più a rischio.

Noi di ShapeMe ci occupiamo del benessere dei dipendenti e una corretta postura è una delle chiavi per prevenire futuri malesseri e dolori. Per approfondire l’argomento, vai a leggere un altro nostro articolo dove vi proponiamo alcuni suggerimenti per evitare il mal di schiena cosi da vivere meglio ed essere più produttivi.

Ora che sono chiari quali sono i benefici di una corretta postura sul posto di lavoro, quale occasione migliore se non quella di partecipare a workshops e seminari aziendali sulla Postura

Scritto da:
Mattia Canuto
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