Bentornati per l’ottavo appuntamento con la nostra rubrica “Welfare WorldWide”, dove vi proponiamo gli articoli internazionali più interessanti a tema Welfare Aziendale e Benessere Organizzativo. Nell’articolo di oggi parliamo di nutrizione e ambiente lavorativo, in particolare su cosa concentrarsi per ottenere un ottimo piano di Corporate Welfare basandosi sulla nutrizione.

(originariamente apparso su Medium il 19/05/2017, scritto per EatwellRX, tradotto da Federico Schippa per blog.Shapeme.it)

Agli albori dei programmi di corporate welfare, quando si parlava di salute del dipendente si prestava attenzione principalmente sull’attività fisica. Solo recentemente il lato della nutrizione è stato considerato in questi programmi in maniera da utilizzare un approccio onnicomprensivo nella valutazione e cura della salute degli impiegati. Il risultato è stato un investimento da parte delle compagnie per creare ambienti innovativi dove mangiare, per fornire una maggiore varietà di cibi salutari e per educare i dipendenti a mantenere una nutrizione sana. Le aziende aderenti a tali iniziative hanno già scoperto come questi investimenti portino ad un buonumore più diffuso, un morale più alto, maggior produttività e in generale ad una forza lavoro più sana e in salute.

La nutrizione è diventata un elemento fondamentale nei piani di benessere aziendale, e la ragione non è nascosta. Mediamente, il 50% del tempo che non dormiamo lo spendiamo lavorando, perciò creare delle abitudini alimentari corrette nel luogo di lavoro avrà certamente influenze positive su come ci nutriamo a casa. Le compagnie che supportano una nutrizione sana hanno investito su tre settori: creare un ambiente vivace dove mangiare, offrire una varietà di opzioni alimentari salutari e fornire l’educazione nutrizionale necessaria per far sì che ogni individuo conosca bene le proprie esigenze.

Creare un ambiente vivace dove mangiare

Compagnie come Google, AirBNB, DropBox e Facebook hanno implementato massicci investimenti per garantire ai propri impiegati dei luoghi dove mangiare che fossero vivaci e ricchi di vita, stabilendo cosi una tendenza nella comunità hi-tech. Hanno creato delle locations innovative e attraenti dove i dipendenti possono ritrovarsi e socializzare mentre mangiano, fruibili a qualsiasi orario. Queste compagnie tecnologiche interpretano i loro spazi adibiti per mangiare (come mense, bar interni…) non solo come posti dove passare del tempo ma bensì come strumenti di valore per attrare e mantenere il talento del loro capitale umano.

Non tutte le compagnie hanno un budget paragonabile a Facebook o Google, tuttavia si possono muovere dei passi per creare un ambiente interessante dove far socializzare i dipendenti mentre si nutrono in maniera corretta. Il luogo in discussione potrebbe essere nello stesso palazzo degli uffici, magari una caffetteria all’ingresso o una sala per le pause nel fondo dei corridoi. Creare uno spazio che incoraggi i lavoratori a prendere una pausa, godere del tempo coi colleghi e mangiare sano può dimostrarsi enormemente vantaggioso.

Offrire una varietà di opzioni alimentari salutari

In Google, si possono trovare numerose caffetterie che offrono un’incredibile gamma di cibi. I dipendenti e i loro ospiti possono scegliere tra una vasta quantità di differenti proposte etniche oppure che supportino svariate preferenze nutrizionali. Al di fuori delle caffetterie, girovagando per le sale si incontrano vari bar che offrono succhi e centrifugati di frutta e verdura freschi.

Oggigiorno le compagnie hanno molte opzioni per offrire scelte creative e sane ai loro dipendenti. Collaborando con delle caffetterie aziendali si possono offrire menu allettanti e salutari comodamente. Oppure si può collaborare con ristoratori esterni per farsi rifornire pasti salutari. Lontano dagli orari dei pasti, anche le merende ricche di zuccheri e grassi possono essere sostituite in favore di cibi sani, per esempio cambiando le macchinette automatiche che vendono snack, rimpiazzandole con cibi organici o biologici.

Fornire l’educazione nutrizionale

L’educazione nutrizionale deve andare di pari passo all’offerta di cibi salutari in quanto sono due fattori che si rinforzano a vicenda, aiutando così i beneficiari a capire l’importanza dell’essere in salute, sapere come diventarlo, avere i mezzi per diventarlo e infine mantenere tale stato di salute. L’educazione nutrizionale può anche essere disegnata in maniera da essere percepita come interessante, coinvolgente, addirittura divertente. Si possono tenere delle classi di gruppo, dei pranzi interattivi dove si mangia e si impara, si possono costruire comunità di collaborazione per coloro che vogliono perdere peso. Anche un piccolo intervento come l’iscrizione ad una newsletter dedicata al benessere può avere un bell’effetto sul coinvolgimento all’iniziativa e sull’interpretazione che danno i dipendenti di queste attività.

La creazione di un ambiente vivace dove mangiare e socializzare, assicurando ai dipendenti l’accessibilità a fonti nutrizionali salutari ed educando gli stessi all’importanza e gli effetti di una buona nutrizione. Questi tre punti sono i pilastri su cui costruire un ambiente di lavoro sano e corretto, che alzi l’umore dei dipendenti e attragga personale talentuoso. In compenso, la compagnia beneficerà di una forza lavoro più motivate, una produttività maggiore, una riduzione significativa dei giorni di malattia e un notevole risparmio in generale sui costi delle coperture sanitarie.

Noi di ShapeMe ci occupiamo del benessere dei dipendenti e una buona nutrizione è una delle chiavi per ottenere e mantenere lo stato di salute. Per approfondire l’argomento, vai a leggere un altro nostro articolo dove si parla dell’importanza della nutrizione nella vita del lavoratore e della compagnia.

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Scritto da:
Federico Schippa
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