Storia e pratica del trattamento Shiatsu

“Lo shiatsu è come l’amore materno, la pressione sul corpo stimola la fonte della vita”

dice Tokujiro Namikoshi, ideatore della pratica della Shiatsu terapia.

Eh si! Anche per lo shiatsu vale il detto la mamma è sempre la mamma!

In Italia questa pratica negli ultimi anni ha visto uno sviluppo incrementale.

Luisa Carbonara, presidente del FisieO ci dice che:

“con circa 5000 operatori e 200.000 persone che ne ricevono trattamenti, questa disciplina, dagli anni Cinquanta a oggi, continua a diffondersi nello stivale”.

Origini

Vi portiamo alla scoperta di curiosi dettagli, dalla nascita ai benefici che più di 200.000 persone in Italia ricevono da questo trattamento.

Le origini affondano nell’antica cultura orientale e nelle arti manipolatorie cinesi praticate dai monaci buddisti.

Nel VI secolo si stabilirono in Giappone. Favorirono una larga diffusione dei princìpi della medicina tradizionale cinese, tra cui il fondamento teorico che si basa su una visione circolare della vita umana anche a livello filosofico.

Leggendo la storia di Tokujiro, si scopre che tramite la madre ha potuto sviluppare questa pratica.

A causa dei dolori di natura ossea cui lei soffriva, arrivò a sviluppare il quadro del reumatismo articolato generalizzato.

In quegli anni in Giappone, precisamente nell’isola settentrionale di Hokkaido, era rara l’esistenza di medici e medicinali da trovare.

Namikoshi e i suoi fratelli, sofferenti nel vedere la madre in quelle condizioni, si alternavano a turni a prestarle dei messaggi, e quelli di Tokujiro le portavano maggiori benefici.

Privo di cognizioni fisiologiche e anatomiche, aveva una forte sensibilità nelle mani.  Ciò gli permetteva di avvertire le condizioni della pelle (temperatura e stato di tensione).

Adeguando la pressione a queste variazioni lungo i muscoli sacro spinali all’altezza delle regioni lombari, stimolava la secrezione di cortisone da parte delle capsule surrenali. La cura al reumatismo.

Nel corso degli anni questa pratica si è sviluppata ampiamente. Dalla creazione di scuole per il suo insegnamento fino ad arrivare al 1964, in Giappone è riconosciuto dal Ministero della Salute come trattamento medico.

Pratica e benefici

Lo shiatsu (shi=dita; atsu= pressione) è una tecnica di pressione che agisce sul sistema nervoso autonomo e il midollo spinale.

Chiunque può fare questo trattamento, non ci sono limiti di età o di condizione per poterlo ricevere.

Si riceve da vestiti, di solito su un futon (materassino di tradizione giapponese) e non si usano oli.

I benefici di questa pratica sono molteplici. Sempre più persone con problemi di emicrania, cervicale, reumatismi, colpo della strega, ma anche ansia e insonnia si rivolgono a essa.

Il trattamento agisce su due livelli. Oltre a quello fisico anche sullo stato mentale, emotivo ed energetico. I risultati sono frutto di un naturale processo di “auto guarigione” connesso al miglioramento della vitalità.

Lo Shiatsu migliora le funzioni fisiologiche e riduce sensibilmente i “fastidi” riconducibili allo stress. Allenta le tensioni muscolari. Aiuta a ritrovare maggiore calma e tranquillità.

Favorisce una presa di coscienza del proprio corpo, ristabilendo e ripristinando il nostro equilibrio vitale e l’armonia corpo/mente/cuore.

L’obiettivo è raggiungere un miglior equilibrio fisico ed energetico, indipendentemente dallo stato e/o condizione iniziale.

E tu hai mai provato lo shiatsu? Raccontaci la tua esperienza.

Se ancora non lo provi Shapeme ti aspetta!

Scritto da:
Giancarlo Pergallini
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