Come già approfondito sul nostro blog, è ormai cosa risaputa che la musica abbia effetti positivi sul nostro cervello.

Oltre a regalarci emozioni intense, ha un impatto decisivo sulla capacità di concentrazione del cervello umano.

 

“Confrontando il lavoro di persone che ascoltano musica con quelle che lavorano in silenzio, emerge che la qualità del lavoro è inferiore e il tempo necessario per svolgerlo è maggiore quando la musica è rimossa.

 

Differenti studi hanno dimostrato come l’ascolto di musica abbia effetti fisiologici positivi e come aumenti la produttività, soprattutto se ascoltata in ufficio.

 

In primis, in quanto aiuta ad essere concentrati sul proprio compito, senza farsi prendere dalle distrazioni a lavoro, come ad esempio, le chiacchiere dei colleghi.

In questo caso però è preferibile l’ascolto di musiche senza parole, poiché c’è il rischio che l’attenzione si sposti dal compito che si sta svolgendo al testo della canzone che si sta ascoltando, oppure, se proprio non se ne può fare a meno, canzoni “familiari”, delle quali si conosce già il testo.

 

Inoltre, secondo gli studi della Dottoressa Lesiuk dell’Università di Windsor in Canada, determinati brani musicali, possono concretizzare specifici stati d’animo, come la calma e la serenità,  ampliando lo spettro di possibilità considerate del lavoratore nello svolgimento dei propri compiti, permettendogli di raggiungere soluzioni di maggiore successo.

 

«Quando sei stressato, tendi a prendere delle decisioni in modo più frettoloso anche perché la tua concentrazione non è alta. Uno stato d’animo positivo ti aiuta a ragionare su più opzioni prima di fare una scelta»

 

Tutto ciò, secondo gli studiosi del programma di terapia musicale dell’Università di Miami, grazie alla dopamina, sostanza chimica che nel corpo eroga sensazioni di benessere e gioca un ruolo importante nelle dipendenze e nelle motivazioni.

 

Insomma, potremmo considerare l’ascolto in ufficio come un’evoluzione della cosiddetta “musica d’ascensore”, conosciuta anche come muzak, weather music, o piped music, ovvero musiche rilassanti, spesso strumentali, diffuse all’interno di spazi pubblici come mezzo d’intrattenimento durante le attese.

 

Una recente ricerca scientifica condotta dalla Dott. Emma Gray ha dimostrato che sussiste una correlazione fra il genere musicale e il grado di concentrazione.

Tra i generi più “efficaci”:

 

  • MUSICA CLASSICA: Apporta benefici sul sistema cardiovascolare e su quello immunitario, i due sistemi coinvolti nella risposta, appunto, allo stress.

 

  • MUSICA POP E DANCE: Aumenta la nostra energia, rendendoci più attivi, migliora l’umore e ci fa assumere un atteggiamento positivo durante la giornata.

 

  • MUSICA HEAVY METAL E TECHNO: Aumenta il battito cardiaco e la pressione sanguigna, portando ad una maggiore reattività e produttività, soprattutto quando bisogna affrontare fasi di lavoro legate a compiti ripetitivi.

 

  • MUSICA MEDITATIVA: Ha effetti “sedativi” e rilassanti che generano elevati stati di benessere e di equilibrio interiore.

 

Sussiste comunque un certo grado di soggettività nella scelta dei brani e nelle reazioni che provocano, ed è per questo che vi chiediamo quale genere preferite quando dovete concentrarvi maggiormente.

 

A tal proposito, la nostra azienda ha creato tre differenti playlist su Spotify¹ ² ³ , che vi consigliamo di ascoltare per rendere più produttiva la vostra giornata:

 

 

 

Buon ascolto e buon lavoro!

Scritto da:
Elisabetta Pasquale