Ecco dieci modalità di comportamento che le ASD (Associazioni Sportive Dilettantistiche) e le SSD (Società Sportive Dilettantistiche) devono seguire per operare correttamente:

  1. Occorre riportare su tutti i documenti (ricevute, fatture, volantini, insegne, ecc.) la denominazione completa società/associazione sportiva dilettantistica;
  2. È vietato fare qualsiasi tipo di attività pubblicitaria (promozione) volta ad aumentare gli incassi (è possibile farlo solamente ai fini della promozione dell’attività sportiva);
  3. Bisogna prestare attenzione anche al sito web (o eventuali blog, pagine Facebook ecc.): deve essere sempre specificata l’esatta ragione sociale (denominazione + società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata/associazione sportiva dilettantistica);
  4. Non si possono effettuare incassi e pagamenti riferiti a un’unica operazione (quindi anche ad un unico abbonamento, anche se con modalità di pagamento rateali) superiori a € 999,99 in contanti. Non vi è limite di importo nelle operazioni tracciabili, ossia eseguite con carte di credito, bancomat, assegni, carte di debito, prepagate, bonifici, ecc.;
  5. Vanno rilasciate sempre le ricevute per l’attività istituzionale (esenti da Iva) apponendo sulla ricevuta di pertinenza dell’abbonato/associato una marca da bollo da € 2,00 per ogni ricevuta di incassi superiori a € 77,47;
  6. È vietato qualsiasi tipo di distribuzione di utili anche in forma indiretta;
  7. Non si possono cedere le quote sociali per atto tra vivi, fermo restando il diritto di recesso del socio regolato dall’art. 2285 del Codice Civile;
  8. Sussiste l’obbligo di affiliazione per ogni società/associazione sportiva dilettantistica a una Federazione sportiva nazionale o ad un Ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni, tesseramento di tutti gli iscritti (anche i collaboratori amministrativo-gestionali e gli istruttori), obbligo di inviare mensilmente l’elenco tesserati all’Ente di promozione/Federazione (verificare annualmente la scadenza dell’affiliazione e delle tessere);
  9. Bisogna rilasciare ricevuta fiscale (con Iva) per l’attività commerciale (estetica, massaggi, vendita di beni, sauna, bagno turco, idromassaggio, ingressi singoli). Gli ingressi singoli sono considerati commerciali per cui, nel caso vengano effettuati, è necessario rilasciare ricevuta fiscale o fattura con Iva;
  10. L’attività commerciale, in quanto agevolata, deve rappresentare un servizio aggiuntivo che viene messo a disposizione dei propri abbonati/associati/iscritti rispetto all’attività istituzionale;
  11. Nel caso di unico importo incassato per la parte commerciale e per quella istituzionale (abbonamento comprensivo di corsi e terme ad esempio), deve essere effettuato lo scorporo.

Per ulteriori informazioni, potete visitare il sito web dello Studio Cassinis.

Scritto da:
Gianluca Dalmonte
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