Raggiungere un buon address non è uno scherzo e nonostante tutti i suggerimenti del maestro, si continua a commettere i soliti errori: a volte non si trova il giusto equilibrio oppure si accusa tensione alle spalle o alla zona lombare, oppure le mani stringono il bastone con forza e veniamo continuamente ripresi!

Ciononostante, se riusciamo a correggere un aspetto poi ce ne sfugge un altro. Infatti non è facile avere il controllo completo di sé. Un modo c’è: imparare non in modo astratto, ma con il corpo.

Il programma SmartFitness ti può portare alla consapevolezza di come ti muovi, così da trovare una buona posizione sulla palla senza tensioni e troppe autocorrezioni che alla fine ti mandano in confusione e aumentano il livello di stress.  Si tratta di un training body-mind che segue i principi del Metodo Feldenkrais, un metodo all’avanguardia e molto sofisticato che permette di creare la giusta comunicazione tra cervello e muscoli grazie a movimenti lenti, inusuali, piacevoli.

Prova questa breve sequenza.

Metttiti in address prima di provarla e dopo averla eseguita e noterai la differenza della tua posizione quando la schiena è più morbida e flessibile.

  1. In piedi, trova una buona posizione, i piedi a una distanza comoda (più o meno sotto le anche), lo sguardo all’orizzonte.  Accertati che le ginocchia non siano tese. Inizia a chiuderti in avanti mentre espiri, avvicinando il mento al petto. Lascia che la testa penda, che le spalle si arrotondino, che le braccia pendano. Non forzare, piegati nella massima comodità e quando sei arrivato nota dov’è il tuo punto di flessione.
  2. Inspirando, torni su, lentamente.
  3. Ora ti orienti verso destra lasciando i piedi dove sono, quindi sei girato verso il piede destro (dove sentirai più peso) e ti fletti da questa posizione, sempre espirando, avvicinando il mento al petto e lasciando che sia la forza di gravità a farti scendere, senza forzare. La testa scenderà in direzione del piede destro, sei quindi in una posizione di torsione, ma non forzarla, resta nella comodità. Vai lentamente. Scenderai meno di quando eri in posizione frontale.
  4. Inspirando torni, riallineando una vertebra dopo l’altra, così che la testa arrivi per ultima. Fermati un momento, nota se le ginocchia sono ancora morbide.
  5. Scendi di nuovo, sempre orientato a destra e lo fai per 3 o 4 volte, in modo lento e piacevole. Non serrare i denti, respira liberamente. Fai qualche pausa, non eseguire i movimenti in modo automatico ma ascoltando le sensazioni, cercando un movimento che ti piaccia, osservando le varie parti del tuo corpo (dov’è il peso, che cosa fanno le ginocchia, il bacino, la schiena, come pendono le braccia ecc.)
  6. Quando hai finito la sequenza torni in posizione frontale, piedi comodi, ginocchia morbide, sguardo all’orizzonte. Riposi un momento, se vuoi anche facendo qualche passo, poi torni in posizione.
  7. Ora ti giri verso sinistra e rifai i movimenti di prima 3 o 4 volte, flettendoti mentre espiri e tornando su mentre inspiri, una vertebra dopo l’altra. Ricordati le raccomandazioni del punto 5.
  8. Torni in posizione frontale, ti riposi un momento notando come stai.
  9. Ti fletti di nuovo avvicinando il mento al petto, lasciando che la testa vada in direzione della gravità e nota fino dove arrivi adesso e che qualità ha il tuo movimento.
  10. Torni su e fai qualche passo, prima di rimetterti in address, per notare se la tua schiena ora è più lunga, più disponibile, meno tesa e come questa qualità ti faccia sentire più comodo nel prendere posizione sulla palla.

Ovviamente questa breve sequenza non è da intendersi come una lezione completa, ma vuole essere un esempio di come si possano creare in poco tempo e con semplicità differenze nella qualità dei nostri movimenti.

Scritto da:
Gianluca Dalmonte
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