Sei capitato su questo articolo mentre cercavi su Google “Osteopatia che cosa fa”, vero? Allora sei nel posto giusto, perché qui troverai tutte le informazioni necessarie per comprendere non solo di cosa si tratti, ma anche quali sono tutti i benefici di un trattamento osteopatico.


Ma quindi…cosa fa l’osteopatia?


Nonostante l’osteopatia sia nata ormai quasi centocinquanta anni fa, succede spesso che non sia molto chiaro in cosa consiste e quali siano i campi in cui opera, al punto che non di rado viene confusa con la fisioterapia e altre terapie simili. 

L’osteopatia è una terapia manuale che agisce sul sistema muscolo-scheletrico e che ha come obiettivo principale il miglioramento generale di tutto il corpo del paziente. L’obiettivo dell’osteopatia è fare in modo che muscoli, tessuti e legamenti lavorino insieme e correttamente, preservando il benessere di tutto l’organismo. 

Cosa vuol dire? Semplice: l’osteopata si concentra non solo sulla zona direttamente interessata da un dolore o da un disturbo, ma sulla salute di tutto il corpo, ricercando l’origine di una data patologia. Alla base dell’osteopatia c’è la consapevolezza che l’organismo è una macchina in cui ogni ingranaggio è connesso agli altri: se uno di questi ingranaggi non funziona correttamente ne è influenzato negativamente l’intero organismo.

I trattamenti osteopatici sono caratterizzati dall’assenza dell’utilizzo di strumenti esterni, in quanto il terapista fa uso unico ed esclusivo delle sue mani, attraverso cui compie massaggi delicati in tutto il corpo.

Pur essendo richiesta soprattutto per dolori nella zona delle spalle, della parte inferiore della schiena, dell’anca, del ginocchio, del piede e della cervicale, la terapia osteopatica si caratterizza per un approccio olistico e scientifico, differenziandosi dalle altre terapie manuali proprio perché si occupa del paziente a 360°. Per curare un sintomo, infatti, saranno necessarie più sedute: la prima per ridurre drasticamente le tensioni nella zona direttamente interessata, le successive per riorganizzare tutto l’organismo e far sparire completamente il dolore.


L’osteopatia, dall’inizio

L’osteopatia nasce alla fine dell’Ottocento in America, dagli studi del dottor Andrew Taylor Still, che per primo intuì lo stretto legame tra l’equilibrio funzionale delle strutture corporee e la salute di tutto l’organismo. Egli, in particolare, individuò quattro principi chiave

1. L’essere umano è un’unità funzionale dinamica di conseguenza, se una delle parti del sistema si modifica, tutto l’organismo ne è influenzato. 

2. Il corpo possiede meccanismi di auto-regolazione per cui cerca sempre di recuperare il proprio equilibrio dinamico. 

3. La struttura e la funzione dell’organismo sono interrelate a tutti i livelli.

4. Il Trattamento Manipolativo Osteopatico si poggia sull’applicazione dei tre principi precedenti. 

Da queste scoperte derivarono numerosi altri studi, portando l’osteopatia a svilupparsi anche in Europa, seguendo però percorsi molto diversi: se in Gran Bretagna fu subito accolta come una scienza all’avanguardia e in Francia i primi sviluppi iniziarono a vedersi dai primi anni del Novecento, il suo sviluppo in Italia fu molto più lento e graduale.

Qui da noi, infatti, solo all’inizio degli anni Ottanta venne fondata ad Ancona l’Associazione Italiana di Osteopatia – diventata poco dopo l’Istituto Italiano di Osteopatia – il cui primo corso contava poco più di una decina di studenti. 

Nei successivi cinquant’anni sono stati numerosi gli sviluppi in materia e, finalmente, nel luglio del 2021 l’osteopatia è stata ufficialmente riconosciuta come professione sanitaria.

Guardiamo qualche dato: dal 2013 il numero degli osteopati è aumentato di oltre l’80%, raggiungendo gli 80.000 terapisti e anche il numero di pazienti aumenta di anno in anno. In Italia, ad esempio, tra il 2017 e il 2019 sono stati oltre un italiano su cinque – circa 10 milioni – a rivolgersi ad un osteopata per dolori muscolo-scheletrici e oltre il 90% si è dichiarato soddisfatto (dati presi dal ROI – Registro Osteopati Italia).


Il riconoscimento dell’osteopatia in Italia


Come anticipato, lo sviluppo dell’osteopatia si differenzia di paese in paese. Attualmente, solo in 12 Stati gli osteopati sono regolamentati e l’osteopatia è riconosciuta come una professione sanitaria, mentre in tutti gli altri esistono solo standard di riferimento nazionali. Nonostante ciò, il numero di paesi europei che sta iniziando ad aprirsi a questa terapia manuale è in costante crescita, grazie agli esiti positivi che la sua applicazione sta dimostrando e alla conferma che l’osteopatia è, a tutti gli effetti, una pratica sicura.

In Italia, il decreto legge che ha finalmente attribuito all’osteopatia lo status di professione sanitaria è stato approvato il 7 luglio 2021 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana). Ciò ha permesso all’osteopatia di essere a tutti gli effetti come una terapia medica e di acquisire il prestigio che alcuni, con un po’ di scetticismo, erano restii ad attribuirle.


L’osteopatia è sicura?


Molto spesso capita di essere diffidenti verso ciò che non si conosce. Questo è esattamente ciò che è successo all’osteopatia, nonostante i numerosi studi che attestino non solo la sua sicurezza, ma anche la sua efficacia. 

Cerchiamo quindi di risolvere tutti i dubbi a riguardo!


Quando è utile rivolgersi ad un osteopata?
Il trattamento osteopatico risulta una delle soluzioni più efficaci per trattare sintomatologie quali contratture e tensioni muscolari, ma anche cefalee e problemi del sistema digerente. I benefici dell’osteopatia sono quindi diversi: non solo stimola l’autoguarigione, ma permette di correggere errori posturali e ripristinare la mobilità intaccata da tensioni muscolari e di articolazione. In particolare, nel 70% dei casi i pazienti ricorrono ai trattamenti osteopatici per i dolori muscolo scheletrici, che colpiscono il paziente al livello delle ossa, delle articolazioni e dei muscoli, provocando limitazioni nei movimenti e rigidità.


Che cosa fa l’osteopata durante il trattamento?
Esistono numerose tecniche di manipolazione che vengono utilizzate dal terapista durante il trattamento osteopatico, le principali sono: 

1. manipolazione viscerale: ha l’obiettivo di mobilitare le viscere evitando il loro disfunzionamento;

2. manipolazione fasciale: dona fluidità al movimento e elimina i dolori;

3. manipolazione del cranio: agisce sull’apparato respiratorio e ripristina la mobilità del cranio;

4. manipolazione funzionale: mobilità i tessuti generando uno stato di rilassamento.


C’è un’età giusta per iniziare?
Assolutamente no! L’osteopatia è una terapia che può portare numerosi benefici nei bambini così come negli adulti e negli anziani, andando a ricercare la causa primaria del dolore per ristabilire il benessere del corpo e sciogliere le tensioni. Ovviamente, nel caso in cui il trattamento venisse eseguito su un bambino o un neonato, i massaggi applicati saranno estremamente delicati e andranno a risolvere principalmente asimmetrie del cranio e delle ossa del viso, asimmetrie delle vertebre cervicali, asma e otiti. 


Non riesco a dormire bene, posso rivolgermi ad un osteopata?
Certamente! Il trattamento osteopatico può infatti essere utilizzato per risolvere anche problematiche del sistema nervoso o disturbi del sonno. Nello specifico, il massaggio cranio-sacrale lavora sulle ossa del cranio che, a causa di asimmetrie, tensioni o difficoltà nel drenaggio venoso, possono incidere notevolmente sulla qualità del sonno del paziente.


I benefici dell’osteopatia nello sport


Abbiamo visto come l’osteopatia sia in grado di apportare numerosi benefici in presenza di dolori. Questa terapia, però, può essere utilizzata anche a scopo preventivo ed è spesso utile per tutte le persone che praticano sport – anche saltuario. I trattamenti osteopatici, infatti, permettono di prevenire lesioni e contratture e migliorare le prestazioni sul campo, stimolando l’apparato muscolo-scheletrico a reagire ad eventuali stati disfunzionali. 

A questo proposito, sono stati fatti alcuni studi che dimostrano i diversi campi di applicazione dell’osteopatia in base alle sport praticato: 


1. per chi pratica la pallavolo, ad esempio, risulta utile per la prevenzione della zona cervicale, in particolare della spalla, utilizzata ripetutamente durante gli allenamenti;


2. per gli sciatori, invece, l’osteopatia può evitare la cronicizzazione di stati posturali errati che potrebbero avere conseguenze a lungo termine sull’atleta;


3. nel caso dei calciatori, la figura dell’osteopata è di grande supporto nei casi di recidiva – ad esempio distorsioni della caviglia – poiché è stato dimostrato un recupero più veloce della mobilità articolare che permette agli atleti di ridurre i tempi di guarigione.


L’osteopatia e il ciclo mestruale


Molte donne soffrono di dismenorrea, ovvero dolori mestruali acuti e dolorosi che caratterizzano tutta la durata del ciclo mestruale. Negli ultimi anni sono state condotte diverse indagini per capire se e come l’osteopatia potesse aiutare ad alleviare questi dolori.  Vediamo quindi a quale risultato si è giunti.

I dolori maggiormente associati al ciclo mestruale sono crampi addominali, mal di testa, mal di schiena, stanchezza e, in certi casi, la stitichezza. Come abbiamo visto, l’osteopatia copre una sintomatologia abbastanza ampia e non si limita ad alleviare dolori e tensioni muscolari. Essa, infatti, agisce anche sull’infiammazione dei nervi e, conseguentemente, sui dolori del ciclo, diventando un ottimo sostituto ai farmaci

Cosa fa l’osteopata in questi casi?


1. Propone programmi di stretching che agiscono sulla postura;
2. Migliora il drenaggio linfatico e venoso; 
3. Allenta la congestione pelvica.

Inoltre è possibile rivolgersi all’osteopata anche in caso di irregolarità mestruali, poiché le tecniche manuali messe in atto riescono ad agire anche sul sistema neurovegetativo, principale regolatore del ciclo mestruale.

Concludendo, abbiamo visto come attraverso la manipolazione di alcune zone dell’apparato muscolo-scheletrico, l’osteopata sia in grado di alleviare i dolori più differenti partendo dall’identificazione della causa scatenante. 

Perciò, se dovessi avere dolori muscolari, mal di testa o problemi di digestione, sai già qual è una delle possibile strade da prendere: rivolgersi a un osteopata!

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Scritto da:
Redazione ShapeMe