Probabilmente, dopo le feste trascorse, non abbiamo molta voglia di parlare di cibo. Eppure c’è una novità made in Italy alle porte di questo nuovo anno. Infatti, a tre anni dall’Expo e a pochi mesi dall’apertura di Fico, il 2018 sarà l’anno del cibo italiano. Lo hanno deciso i ministeri delle Politiche agricole alimentari e forestali e dei Beni culturali e del turismo. Il tutto partirà già da gennaio, con eventi culturali e manifestazioni dedicate alla cultura e alla tradizione enogastronomica dell’Italia. Anche in termini turistici, vi saranno iniziative mirate a promuovere paesaggi rurali storici, con un focus per la lotta agli sprechi alimentari.

La strategia di promozione turistica ruoterà intorno al legame tra cibo, arte e paesaggio, evidenziando come l’enogastronomia faccia parte del patrimonio culturale italiano. Dieta mediterranea, l’Arte del pizzaiuolo napoletano, Parma città creativa della gastronomia, la vite ad albero di Pantelleria e i paesaggi della Langhe Roero e Monferrato sono i riconoscimenti dell’Unesco che si punterà a valorizzare. Non solo: questa sarà l’occasione giusta per il sostegno alle candidature per il Prosecco e l’Amatriciana.

Oltre al grande investimento per l’immagine del nostro Paese, si vorrà valorizzare il tema della corretta alimentazione e l’etichettatura d’origine di prodotti come pasta, riso e pomodoro, a cui bisogna sempre fare attenzione. Si tratta di un provvedimento che entrerà in vigore da febbraio sostenuto da Coldiretti, per garantire maggiore trasparenza negli acquisti ai consumatori. Sapevi che un pacco di pasta su tre è fatto con grano straniero?

Anche per il riso, di cui l’Italia ne è il principale paese produttore in Europa, scatterà l’etichettatura d’origine, in quanto vi è un’invasione di produzioni asiatiche con minori garanzie di sicurezza alimentare. Si attende anche l’etichettatura d’origine di tutti i derivati del pomodoro (passate, polpe, salse), in seguito all’arrivo in Italia di decine di milioni di chili di concentrato di pomodoro cinese senza indicazione in etichetta.

Un progetto che mira non solo a evidenziare l’identità italiana, ma anche ad accrescere la qualità della nostra vita: una corretta alimentazione (e anche di qualità) gioca un ruolo fondamentale sul nostro benessere. ShapeMe si impegna anche in questo, fornendo una giusta formazione in tema Nutrizione e Alimentazione in azienda.

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Scritto da:
Silvia Precone