Ecco quali sono le novità del Welfare Aziendale per l’anno 2017

La Legge di Stabilità 2017, Legge 11 dicembre 2016 n. 232, conferma ed estende il percorso avviato in Italia in materia di Welfare Aziendale. Già dalla Legge di Stabilità 2016, infatti, il Governo aveva intrapreso una serie di provvedimenti volti a incoraggiare il Welfare all’interno delle aziende, cosi come provvedimenti che favoriscono la conciliazione tra vita e lavoro. Lo ha fatto, essenzialmente, attraverso due strumenti:

Una legge, questa, che può essere definita come la colonna portante dell’attuale Welfare Aziendale, poiché ha definito la cornice e i confini degli incentivi e il sistema di regole per le imprese e per gli altri soggetti interessati, spingendo le imprese ad assumere un ruolo centrale.

A seguire, il decreto interministeriale 25 marzo 2016, con il suo intervenuto sui punti della legge che richiedevano disposizioni attuative, nello specifico nel disciplinare i premi di risultato e i voucher cartacei ed elettronici per il pagamento dei servizi di welfare. Nel corso dell’anno altri provvedimenti di carattere tecnico hanno precisato le modalità di applicazione delle norme, tra cui la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 28/E del 15 giugno 2016.

 

Infine, la legge di stabilità 2017 che, come vedremo, segue le orme della passata legge. Ma come? Le segue attraverso l’ulteriore ampliamento del ventaglio dei benefici aziendali, dell’utilizzo del premio di produttività e dell’accrescimento degli strumenti di sostegno alla maternità come miglioramento della conciliazione famiglia-lavoro. La legge ha incluso le assicurazioni per la non autosufficienza e per le malattie gravi; ha consolidato gli incentivi legati all’utilizzo dei premi di risultato per servizi di welfare e ha introdotto la negoziazione collettiva nazionale tra le fonti istitutive di welfare aziendale.

 

Tra gli strumenti di welfare aziendale che non contribuiscono alla formazione dei redditi da lavoro dipendente e perciò sono esenti dalla imposizione fiscale e contributiva e quindi rientranti nella categoria “premio di risultato” possiamo citare:

 

  • i contributi alle forme pensionistiche complementari anche se eccedenti la somma di 5.164,57 euro l’anno;
  • i contributi di assistenza sanitaria anche se eccedenti i 3.615,20 euro l’anno;
  • le azioni distribuite ai dipendenti a condizione che non siano riacquistate dalla società emittente o dal datore di lavoro o comunque cedute prima che siano trascorsi almeno tre anni dalla percezione, anche oltre il limite di esenzione pari a 2.065,83 euro;
  • assicurazioni per la non autosufficienza (long term care) e per le malattie gravi;
  • somme (ovvero anticipazioni e rimborsi) e prestazioni dirette per servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti;
  • somme e prestazioni per servizi di educazione e istruzione anche prescolare ai familiari dei dipendenti, compresi i servizi integrativi e di mensa, la frequenza di ludoteche, centri estivi e invernali, borse di studio;
  • servizi aziendali (esclusa l’erogazione di somme) per i dipendenti e i familiari, con finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria, culto;
  • servizi aziendali di mensa e trasporto, e buoni pasto;
  • beni e servizi di diverso genere (fino a 258,23 euro l’anno);
  • prestiti.

 

Misure su premio produttività e welfare aziendale

Tra le altre novità della legge di Stabilità 2017:

 

  • Il primo cambiamento riguarda il premio di risultato che permette di beneficiare della tassazione agevolata del 10% e può essere convertito in beni e servizi welfare entro specifici limiti, godendo delle agevolazioni fiscali previste dall’art. 51 del TUIR – senza cioè che essi contribuiscano alla formazione del reddito da lavoro dipendente.Opportunità, che dal 2017, sono assicurate non solo alle aziende del settore privato, ma anche al settore pubblico.

 

  • Accresce la possibilità di usufruire dei premi di produttività e irrobustisce il Welfare Aziendale per i lavoratori dipendenti del settore privato. Viene allargato il numero dei potenziali beneficiari della tassazione agevolata attraverso l’innalzamento del limite di reddito, che passa da 50.000 euro a 80.000 euro annuali(relativo al periodo d’imposta precedente), includendo in questo modo, oltre agli operai e gli impiegati, anche quadri e una parte dei dirigenti.

 

  • La legge inoltre prevede l’aumento degli importi dei premi erogabili:
  • da 2.000 a 3.000 euro, nella generalità dei casi;
  • da 2.500 a 4.000 per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro.

Misure che favoriscono la conciliazione vita-lavoro

La Legge di stabilità prevede anche provvedimenti per la natalità, sebbene ancora troppo focalizzati sui meri trasferimenti monetari:

  • Bonus “mamma domani”: è riconosciuto un premio alla nascita o all’adozione di minore dell’importo di 800 euro;
  • Voucher asili nido: a partire dal 2017, per i nati dal 1 gennaio 2016, viene istituito un buono di 1.000 euro l’anno per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati, nonché per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche.
  • Congedo parentale per padre lavoratore dipendente: aumenta a 2 giorni per il 2017 e a 4 nel 2018;
  • Voucher baby sitter: ossia la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting o asilo nido.
  • Fondo di sostegno alla natalità per accesso al credito: al fine di supportare le famiglie e di stimolarela natalità, è designatoun apposito fondo, denominato «Fondo di sostegno alla natalità» con lo scopo di favorire l’accesso al credito delle famiglie con uno o più figli, nati o adottati a decorrere dal 1 gennaio 2017.

 

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Fonti

http://www.secondowelfare.it/privati/legge-di-stabilita-2017-conferme-e-novita-sul-fronte-welfare-e-conciliazione.html

http://www.ipsoa.it/documents/lavoro-e-previdenza/amministrazione-del-personale/quotidiano/2016/12/14/premi-di-produttivita-e-welfare-aziendale-la-mappa-delle-novita-2017

http://www.welfareindexpmi.it/rapporto-welfare_index-pmi-2017.pdf

Scritto da:
Francesca Petrachi
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