Spesso pensiamo che respirare sia un’azione automatica e che non preveda alcun tipo di attenzione.

Pensare di respirare può addirittura suscitare un certo disagio e difficoltà nell’azione stessa.

Il nostro respiro varia in base all’ambiente circostante e alle sensazioni emotive, ed è una vera e propria risposta agli stimoli. Infatti, osservando una persona respirare è possibile capire se sia in uno stato di stress, calma o frenesia. Senza accorgercene, a causa del nostro stile di vita, tendiamo a respirare in maniera scorretta: respiri corti, veloci ed esclusivamente di petto. Inoltre, anche respirare con la bocca è sconsigliato: l’aria non è filtrata e umidificata, entrando fredda e secca direttamente nella gola.

Secondo numerosi pareri medici, tale respirazione induce sintomi d’ansia quali vertigini o stordimento, a causa dell’eccessiva quantità di anidride carbonica presente nel sangue. Vi è mai capitato di non sopportare per nulla qualcuno, di trovarvi in una situazione in cui vi sentivate a disagio o di pensare con angoscia alle troppe cose da fare durante la settimana? Il corpo è inconsciamente in costante tensione e avverte situazioni di pericolo. Il tutto scaturisce un approccio negativo nel respirare.

Tutti respiriamo, ma davvero in pochi correttamente, ovvero in maniera profonda, lenta e diaframmatica. Allora come è possibile farlo? Vi sono esercizi per la respirazione da svolgere ogni giorni per massimo 10 minuti. La costanza è importante, proprio come per qualsiasi tipo di allenamento!

  1. Innanzitutto cominciamo a respirare dal naso col diaframma e non col petto. Solitamente quando respiriamo si alzano le spalle e si dilata il torace. Durante l’inspirazione, invece, dobbiamo gonfiare la pancia: questa è la respirazione diaframmatica.
  2. Tenendo una mano sulla pancia, provate a trattenere il respiro per 10 secondi. (La mente non è più sul respiro, ma sulla pancia!)
  3. Espirate lentamente per 8 secondi, buttando fuori tutta l’aria.

Ovviamente iniziate gradualmente se doveste avvertire battito accelerato o senso di asfissia. Lo scopo dell’esercizio è quello di produrre rilassamento e respirare lentamente, prendendo l’abitudine soprattutto in momenti di panico e ansia.

Ma sono così significativi i benefici di una corretta respirazione? Scopriamo insieme quali sono!

  1. Migliora l’ossigenazione al cervello;
  2. Riduce lo stress;
  3. Migliora la postura;
  4. Aumenta la nostra sicurezza, migliorando i nostri rapporti interpersonali;
  5. Ci rende più lucidi nel prendere decisioni.
  6. Favorisce un sonno più ristoratore;
  7. Abbiamo maggior controllo fisico ed emotivo, soprattutto in situazioni ansiogene.
  8. La mente diventa più tranquilla.

Per vivere serenamente è importante prendere consapevolezza del proprio corpo e di tutti i fattori che possono influenzarci. La consapevolezza è l’elemento fondamentale della Mindfulness, ovvero il processo psicologico che ci predispone al miglioramento di noi stessi e delle nostre reazioni in caso di stress e difficoltà quotidiane. Respiro, corpo e mindfulness sono elementi strettamente collegati e noi di ShapeMe riteniamo che le pratiche della mindfulness possano accrescere il benessere aziendale e della persona. Molte aziende ormai hanno a cuore la presenza del benessere nei loro uffici per incrementare la produttività e la motivazione dei dipendenti.

Se sei interessato al tema della mindfulness, leggi il nostro articolo e scopri come i suoi benefici possano migliorare le nostre prestazioni lavorative e proteggere le nostre emozioni. Vorresti portare la mindfulness in azienda? Visita la nostra pagina dedicata ai workshop di Mindfulness in azienda e richiedi informazioni.

“Ricordatevi di respirare. Dopo tutto, è il segreto della vita.”
(Gregory Maguire)

Scritto da:
Silvia Precone
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